Case green
La Direttiva “case green” è stata approvata dal Parlamento Europeo per promuovere l’efficienza energetica degli edifici in Europa. L’obiettivo principale è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di energia entro il 2030, al fine di rendere gli edifici climaticamente neutri entro il 2050.
La direttiva prevede alcune deroghe che consentono a circa il 30% degli edifici interessati di essere esclusi dai requisiti di efficienza energetica. Inoltre, gli Stati membri hanno la facoltà di introdurre ulteriori deroghe durante la trasposizione della direttiva nelle rispettive legislazioni nazionali.
Secondo il testo approvato, entro il 2030 gli edifici residenziali dovranno raggiungere una classe energetica minima di tipo “E”. Successivamente, entro il 2033, dovranno migliorare ulteriormente raggiungendo la classe energetica “D”. La direttiva prevede che gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche debbano essere effettuati al momento della vendita dell’immobile o durante la ristrutturazione dell’edificio.
Tuttavia, l’adeguamento richiederà un investimento significativo, con una stima media di circa 60.000 euro per abitazione. È importante notare che le sanzioni, gli incentivi e le misure di controllo sono previsti per garantire il rispetto delle disposizioni della direttiva.
Parallelamente, l’Unione Europea ha adottato una legge che rende obbligatoria la ristrutturazione delle case al fine di ridurre le emissioni inquinanti e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. L’obiettivo è che entro il 2030 tutti gli immobili, sia residenziali che non residenziali, raggiungano almeno la classe energetica “E”.
Entro il 2023, tutti gli edifici con classe energetica inferiore a “E”, cioè classi “F” e “G”, dovranno migliorare la propria classe energetica. Queste misure fanno parte del pacchetto FIT 55 dell’Unione Europea, che mira a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
In sintesi, la Direttiva “case green” e la legge Ue per le ristrutturazioni obbligatorie mirano a promuovere l’efficienza energetica degli edifici, ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la sostenibilità ambientale, ma richiedono un impegno finanziario significativo da parte dei proprietari degli immobili.
