Andamento mercato immobiliare 1 semestre 2023
L’attuale situazione del mercato residenziale nelle principali città italiane è caratterizzata da una fase di riflessione dopo l’euforia post-pandemica. Secondo un’analisi, la perdita di potere d’acquisto delle famiglie e l’aumento dei tassi di interesse hanno limitato la domanda di case, influenzando i mutui e il numero di compravendite residenziali.
L’inflazione, che sale, continua a ridurre il potere d’acquisto delle famiglie, che devono attingere alle riserve per mantenere i livelli di consumo desiderati. Nonostante ciò, sembra che la fiducia delle famiglie non sia stata compromessa.
Tuttavia, ci sono segnali di rallentamento nel mercato immobiliare. Dopo un periodo di forte attività nel 2022, si prevede una diminuzione delle compravendite nel corso dei prossimi anni. Alcuni mercati evidenziano un affaticamento maggiore, mentre altri continuano a mostrare una crescita moderata.
La politica monetaria restrittiva ha influenzato le erogazioni di mutui, con una significativa riduzione prevista per i prossimi anni. Nonostante ciò, ci sono segnali di un timido miglioramento nel settore immobiliare.
I tempi di vendita degli immobili, che negli ultimi dieci anni si erano ridotti, stanno iniziando a crescere nuovamente, segnalando un potenziale rallentamento del mercato. Alcune città mostrano una maggiore flessibilità, mentre altre registrano tempi di vendita più lunghi.
Per quanto riguarda gli affitti, si osserva una diminuzione nella locazione a medio-lungo termine, mentre gli affitti brevi stanno aumentando leggermente. I valori locativi mostrano una crescita nel primo semestre del 2023, con variazioni significative in diverse città.
La tensione abitativa potrebbe intensificarsi in futuro, in particolare per la domanda degli studenti. Inoltre, si osserva un aumento dei canoni di locazione e dei rendimenti medi.
In conclusione, il settore della locazione potrebbe risultare inadeguato nel soddisfare la domanda delle famiglie, lavoratori, studenti e turisti, a causa di un’offerta limitata. Tuttavia, si ipotizza che gli investitori istituzionali potrebbero contribuire a colmare questa lacuna nel settore della locazione.
